LGBT+ Helpline

Vogliamo aiutarti. Siamo qui per questo. L’LGBT+ Helpline è il centro di notifica per atti di violenza omofobica e transfobica, nonché un servizio di consulenza per tutte le questioni LGBT+. La nostra offerta di consulenza si rivolge a tutte le persone che, a prescindere dal proprio orientamento sessuale o dalla propria identità di genere, hanno domande su argomenti a carattere LGBT+.

In Svizzera, i casi di violenza omofobica e transfobica non vengono registrati come tali. Per le autorità, la polizia e i politici, ciò che non viene registrato è come se non esistesse. Eppure sappiamo che anche in Svizzera ci sono vittime di violenza omofobica e transfobica. Ecco perché dal 2016 l’LGBT+ Helpline Svizzera raccoglie dati su tutti gli episodi che ci vengono segnalati via modulo, per telefono, ai colloqui individuali o per e-mail. Anche tu sei stata/o vittima di discriminazione o violenza? Ti saremmo grati se ti prendessi un attimo per spiegarci il tuo caso. In tal modo, contribuisci a porre le basi che ci aiuteranno a proteggere ancora meglio le persone LGBT+ dalla violenza e dalle discriminazioni.

Le/i consulenti dell’LGBT+ Helpline sono volontari. Si tratta di persone di ogni età e di varie professioni, come operai/e, impiegate/i, giuriste/i, medici, psicologhe e psicologi, educatrici ed educatori socio-culturali o studentesse e studenti. Loro stesse/i sono lesbiche, gay, bi o trans. Anche loro hanno dovuto confrontarsi con la propria identità sessuale, dispongono di molta esperienza personale nel mondo LGBT+ e sapranno rispondere a tutte le tue domande, fornirti indirizzi utili o organizzare un appuntamento con un servizio specializzato.

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Il coming out

Credo che per un tic cattolico tutte e tutti pensiamo all'omosessualità come un accidente che ci è capitato e che prima accettiamo meglio è. Altrettanto deleteria è la retorica del raccontarsi, che trovo davvero disgustosa. Le persone etero hanno forse mai dovuto confessare la loro inclinazione? E perchè mai lo dovrei fare io? Il coming out non significa dire sono gay. Io a mia madre non ho mai detto mamma sono gay. Le ho detto: mamma questo è Paolo. Il mio fidanzato. Capite la differenza?

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Il bullismo omofobico

Il termine «bullismo» deriva dall’inglese «bullying». Viene definito bullismo un’oppressione psicologica, verbale o fisica, continuata nel tempo, provocata da una persona o da un gruppo di persone nei confronti di un’altra persona percepita come debole. Il bullismo si può categorizzare in diversi tipi, come il bullismo fisico, verbale, manipolativo, cyberbullying, e molti altri. Nel bullismo di tipo manipolativo, il bullo opera per far sì che la vittima rompa i suoi rapporti di amicizia, allo scopo di isolarla dagli altri. Il tipo di bullismo di cui ci interessa di più parlare è il bullismo omofobico, il quale è basato su pregiudizi condivisi nella nostra società contro le persone omosessuali.

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